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Francia 1998

Categoria: Palloni mondiali


SEDICESIMA EDIZIONE

Il campionato mondiale di calcio 1998 o Coppa del Mondo FIFA del 1998 (noto anche come Francia '98) si svolse in Francia dal 10 giugno al 12 luglio 1998. L'inno e la canzone ufficiali dell'evento sono stati rispettivamente La Cour des Grands di Youssou N'Dour ed Axelle Red e La copa de la vida di Ricky Martin.

Per la seconda volta il Mondiale si è svolto in Francia. Nell'ultima edizione ospitata da tale nazione, ovvero il Mondiale del 1938, era stata l'Italia a vincere. Le qualificazioni dell'edizione del 1998 hanno avuto inizio nella primavera del 1996. In Europa, a completarle sono stati introdotti gli spareggi, ai quali hanno partecipato le otto migliori seconde dei nove raggruppamenti; invece, le prime di ogni raggruppamento e la migliore seconda hanno avuto diretto accesso alla fase finale del torneo.

Negli spareggi l'Italia affronta la Russia. Nell'andata, a Mosca, esordisce l'allora diciannovenne Gianluigi Buffon, che alla mezz'ora sostituisce Gianluca Pagliuca, già supplente dell'assente Angelo Peruzzi. Christian Vieri segna un gol preziosissimo per gli italiani. L'1-1 permette agli azzurri, assieme all'1-0 del ritorno a Napoli (gol di Pierluigi Casiraghi), di qualificarsi per il Mondiale. La Jugoslavia sconfigge pesantemente l'Ungheria (complessivo 12-2 in due gare), mentre la Croazia mette fine alla speranza dell'Ucraina. I veterani Luis Oliveira e Luc Nilis mandano il Belgio al quinto Mondiale di fila, a spese dell'Irlanda.

I quarti di finale cominciano il 3 luglio: è Italia ad aprire, contro i padroni di casa della Francia. Cesare Maldini non rischia, lasciando così Roberto Baggio in panchina e predisponendo una marcatura ferrea per il rientrante Zinédine Zidane; Gianluca Pessotto, suo compagno di squadra nella Juventus, viene incaricato di marcare a uomo il giocatore francese. Per più volte Gianluca Pagliuca deve salvare la porta azzurra dai tentativi degli avversari, primo fra tutti Petit; poi è Christian Vieri a mancare il gol con la testa. Baggio sostituisce Alessandro Del Piero al 67º e, nei supplementari, sfiora il golden gol con un sontuoso colpo volante. Al 120º Pagliuca salva nuovamente il risultato su un tiro di Djorkaeff. Si va così ai rigori, dove gli errori decisivi sono quelli di Albertini e Di Biagio: dopo 12 anni, la Francia, battendo 4-3 l'Italia, si qualifica per le semifinali della Coppa del mondo.

In serata, il Brasile elimina 3-2 la Danimarca. Al 2º minuto i danesi si portano in vantaggio con Martin Jørgensen; pareggia Bebeto, poi Ronaldo serve l'assist per il gol di Rivaldo (2-1). Nella ripresa, un errore di Roberto Carlos consente a Brian Laudrup di pareggiare, ma Rivaldo, complice un piazzamento imperfetto di Schmeichel nella porta danese, trova la definitiva rete del 3-2.

Il 4 luglio l'Olanda sfida l'Argentina. Al 12º Kluivert porta in vantaggio gli Orange, ma al 17º Claudio Lopez riequilibra il risultato sull'1-1. Nel secondo tempo Batistuta colpisce il palo e tra il 76º e l'87º vengono espulsi Numan e Ortega. All'89º Bergkamp riesce a trovare la via del gol che qualifica l'Olanda ed elimina i sudamericani.

Alle ore 21 dello stesso giorno, la Croazia affronta la Germania; nella sfida-repley del Campionato europeo 1996, i croati vincono per 3-0, vendicando l'eliminazione di due anni prima. I tedeschi, dal 40º in dieci per l'espulsione di Wörns, subiscono infatti tre gol da Jarni, Vlaovic e Šuker (già in goal nel 1996). La Croazia, così, raggiunge per la prima volta la semifinale.

Il 7 luglio Brasile e Olanda si fronteggiarono a Marsiglia, nella prima semifinale. Ad un primo tempo tattico risponde un secondo tempo più vivace: dopo il gol di Ronaldo al 46º, Kluivert, di testa, riequilibra il risultato all'87º. Non bastano i supplementari a dare un vincitore alla gara, si va alla lotteria dei rigori. Dal dischetto, i brasiliani non sbagliano un colpo, mentre Taffarel si rivela decisivo su Phillip Cocu e Ronald de Boer: il Brasile torna a giocarsi la vittoria finale, dopo quattro anni dalla "quarta stella". L'8 luglio la Francia si trova dinanzi la sorpredente Croazia: sono proprio gli ospiti a passare con Šuker, al 47, che sorprende la difesa transalpina e sblocca il risultato. Immediata la reazione dei francesi che, due minuti più tardi, sfruttano un errore di Boban e portano in rete Thuram. Il centrale del Parma torna a segnare poco più tardi, con un gran tiro da fuori area: è il goal che regala la finale alla sua Nazionale. La Francia, infatti, pur in affanno nel finale per il forcing slavo e l'espulsione di Blanc, riesce a non perdere le redini della partito e a qualificarsi per la finale.

La finale per il 3º e 4º posto giocata l'11 luglio è vinta dalla Croazia, che centra uno storico terzo posto battendo 2-1 l'Olanda: i gol sono di Prosinecki, Zenden e Šuker, che si laurea capocannoniere con 6 gol.

Ronaldo, dopo un malore negli spogliatoii poco prima della partita, decise di scendere in campo lo stesso e in uno Stade de France strapieno la Francia domina, segnando due gol in fotocopia con Zidane: calcio d'angolo, colpo di testa del fantasista, palla in fondo al sacco. La Francia rimane in 10 per l'espulsione di Desailly a metà ripresa, ma controlla la partita e al 90º un contropiede da manuale di Emmanuel Petit porta al gol del 3-0 che chiude la partita e dà il via alla festa. Per i francesi è il primo titolo e, due giorni dopo, la Nazionale verrà fatta sfilare agli Champs-Elysées, in occasione della festa nazionale.

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